È il primo Oblò che scrivo e ho deciso di raccontarvi della mia prima carcerazione. Tutto ebbe inizio il 1 settembre a 00:30, ora del mio arresto. Portato in questura sapevo già quale sarebbe stata la mia sorte Venni messo in una cella singola, sporca, ad aspettare il processo per direttissima il giorno seguente causa rinvio del processo mi portarono a San Vittore al 5° raggio al 4° piano, ricordo che ubicato nella cella 407 i miei compagni mi accolsero aiutandomi a fare il letto e spiegandomi le regole della cella. Non nascondo che la prima settimana il mio stato d’animo era un mix tra l’angoscia di dover restare e con il pensiero fisso rivolto a mia madre che non vedevo da un anno e mezzo e doverla risentire per dirgli che ero in galera mi spezzava il cuore come penso l’abbia spezzato a lei e a mia zia ma c’è da dire che questo evento traumatico di difficolta, per entrambi ci ha riconciliato. L’altra sensazione che coltivavo era la speranza di uscire dato che 18 settembre avevo il processo, quel giorno rivedetti mia madre in tribunale e da quelle sbarre di merda piansi dalla vergogna per averla delusa di nuovo. Ne uscii con una mezza vittoria dato che la pena fu dimezzata. Ricordo un evento che tutt’ora mi fa sorridere mia madre che dopo l’udienza mi chiese come stai? Ti ho portato una stecca di sigarette che a mio malgrado non potei prendere. Tornati a San Vittore ero un po' afflitto ma ancora dovetti cambiare cella per fare un favore a due coimputati. Mi spostai dalla 407 alla 408 e mi trovai subito bene nonostante fossimo in 9 persone. Ci misi poco ad adattarmi al contesto carcerario passando le giornate tra partite a carte, pulizie, caffe notturni, chiacchierate aspettando il martedì e il sabato per giocare a calcio. Un giorno venne l’appuntato a dirmi che avevo un colloquio con il Serd essendomi dichiarato tossicodipendente e cosi che conobbi la mia attuale psicologa Sala che oltre a chiedermi della mia vita mi spiegò a grandi linee cosa fosse la Nave. Non nascondo che ero restìo a salire dato le voci che giravano in sezione. Dopo una settimana circa la Dott. Formigoni che per me ora è Laura mi fece un colloquio e mi spiegò per filo e per segno il progetto Nave. Ancora non ero convintissimo, ma una settimana dopo feci la domandina per un colloquio con la Sala per dirgli che ero pronto a imbarcarmi e cosi salii, e oggi sono qui a leggervi questo mio primo oblò!
Cossimo
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