mercoledì 6 novembre 2019

Marijuana: liberalizzare, legalizzare…o niente?

Dopo i recenti fatti di Roma si è tornato a parlare della diffusione di droga nella capitale. Pare che sia più alta che a Milano. Ne abbiamo discusso con Gherardo Colombo, che era stato anche intervistato a fine ottobre da Repubblica (lunedì 28/10/19). Legalizzare le droghe leggere? Il dibattito si è acceso. Innanzitutto è necessario distinguere tra legalizzare e liberalizzare. In Spagna è in atto una sorta di liberalizzazione: è possibile coltivare un modico quantitativo di cannabis a casa propria ed è possibile...(CONTINUA A LEGGERE)
AA & SP

lunedì 4 novembre 2019

Leila nella tempesta, quando il carcere è meglio del mondo che sta fuori


Quando conosciamo qualcuno, una persona che magari ci piace, con cui trascorriamo volentieri del tempo insieme, sia essa uomo o donna, viene un momento in cui le chiediamo di che religione sia. È priorità imprescindibile del rapporto? E se fosse di una religione che non è la nostra, dovremmo interrompere il legame, sia anche solo di pura amicizia?
Rotonda di San Vittore, settimana scorsa, Leila della tempesta, uno spettacolo teatrale la cui protagonista è un’immigrata di fede islamica detenuta in Italia. In un luogo talmente chiuso come il carcere convivono, seppur forzatamente, persone con diversi credi e culture. Nonostante il carcere sia quel luogo dimenticato da tutti, quel luogo che non vorremmo vedere, in cui non vorremmo mai capitare, convivono all’interno di quelle mura una moltitudine di persone senza contrasti religiosi tra loro. Conoscendosi, parlandosi e confrontandosi sono demoliti quei muri che qualcuno vorrebbe ri-costruire, ma che non servirebbero ad altro se non a incrementare le paure, a isolarsi ulteriormente oltre che a nutrire quel senso di disagio e smarrimento che affligge oggi molti popoli di questo pianeta. Non tutto ciò che non conosciamo, è male, spesso basterebbe documentarsi meglio, senza fidarsi delle fake news dei social media.
AFG&SP

venerdì 1 novembre 2019

Il regalo di Elisa e Giulia, geni della musica che hanno suonato per noi

Ogni tanto qui alla Nave arrivano dei regali inaspettati. E per un po’ o per molto è come se ti cambiassero lo sguardo sulle cose, come se avessero il potere e la forza di farti capire che la vita non è poi così male come sembra, che val la pena di coltivare la speranza che le cose per noi e per tutti possano migliorare. Giovedì 31 ottobre il regalo inaspettato ha preso le sembianze di due giovani ragazze, Giulia Brinkmeier ed Elisa D’Auria (al centro nella foto di Ludovica Sagramoso). Non le avevamo mai viste prima, non sapevamo neppure cosa aspettarci dalla loro visita. Hanno indossato la felpa blu degli amici della Nave mentre noi sistemavamo le sedie nel... (CONTINUA A LEGGERE)