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martedì 25 settembre 2018

FINIRLA DI NUOTARE - IL VIDEO!

La nostra versione di Bella Ciao ripresa dalle telecamere del Corriere della Sera, Lunedì 24 Settembre all'anniversario di Buone Notizie!
Un saluto al marinaio Yassine che qualche mese fa ha scritto il testo di questo capolavoro!

Potete vedere il video cliccando qui !

giovedì 20 settembre 2018

ESIBIZIONE DEL CORO PER L'ANNIVERSARIO DI BUONE NOTIZIE

Lunedì 24 Settembre io e alcuni miei compagni del reparto La Nave avremo l'opportunità di esibirci per cantare in occasione dell'anniversario di Buone Notizie, inserto del Corriere della Sera che esce ogni martedì. I festeggiamenti si terranno in Piazza Gae Aulenti presso l'Unicredit Pavillon. Saremo guidati dal maestro Paolo Foschini, che per l'occasione ha scritto una canzone insieme a noi, prendendo spunto dagli articoli che i marinai hanno redatto, raccontando cosa sono per loro le "Buone Notizie".
E' per noi un momento speciale, dove potremo finalmente vedere i frutti del nostri lavoro svolto all'interno del reparto La Nave, che inserisce il Coro tra le molte attività terapeutiche per noi tossicodipendenti. Sarà sicuramente un momento molto emozionante cantare davanti a tante persone, sia per noi marinai sia per i nostri familiari che assisteranno all'evento.
Possiamo dire che per noi il coro è sempre una grande festa!

"buttati che è morbido, alla fine si è buttato, minchia tanto ci voleva"
El Baciri Jalal

mercoledì 12 settembre 2018

UN INCONTRO INTERESSANTE

Ieri, io e alcuni detenuti, abbiamo partecipato a un incontro con alcuni avvocati della camera penale di Milano e di Napoli, con il garante dei detenuti di Milano e il garante dei detenuti della commissione regionale.
Si è parlato prevalentemente dei diritti e dei doveri dei detenuti, del fallimento del governo che invece di aiutare i carcerati vuole addirittura ampliare le pene e introdurre il 4 bis anche per i minorenni.
Altro argomento di discussione è stato l'attuale grave sovraffollamento delle carceri italiane, che continua ad aumentare poiché i giudici fanno fatica ad applicare le misure alternative.
È emerso anche il fatto che, nelle situazioni in cui i processi vanno a rilento, i detenuti molto spesso non hanno informazioni chiare sul loro procedimento e si sentono abbandonati dalle istituzioni.
Per sensibilizzare l'opinione pubblica ci vorrebbe più informazione all'esterno riguardo ai disagi, ai problemi e alle condizioni all'interno delle carceri.
Il diritto non va chiesto ma garantito.
                                                                                                                                      Antonino Michele


mercoledì 5 settembre 2018

PENSIERO

Nella situazione in cui mi trovo, la mia vita scorre, privato della libertà e degli affetti più cari.
E' qui che capisco il senso profondo di questi due importanti valori della vita, poichè non si può concepire mancanza di entrambi.
Sono privato di tutto, ma non del mio pensiero!
Bastano piccoli sforzi per capire il lato negativo di questo castello di ferro e cemento, anche se sono diversi mesi, la mia mente, prezioso contenitore dei miei pensieri, vola oltre le sbarre e supera il muro di cinta per raggiungere ogni angolo del mondo.
Ma c'è un angolo di questo pianeta dove il turbine, mai fermo, dei miei pensieri si dirige sempre con forza e passione; una località che si chiama Torre del Greco, dove ho vissuto i miei fiorenti anni, dove esistono tutti i miei affetti e nel quale in futuro, rinascerà una persona per bene.

Lucio Formicola

giovedì 30 agosto 2018

LA SEDUZIONE DELLA DROGA


Maurizio Moxedano dona alla Nave la sua rappresentazione della seduzione delle sostanze stupefacenti. 
MAGNIFICO! 


giovedì 9 agosto 2018

LA VITA SMARRITA

Il deserto era come un forno surriscaldato, il sole fiammeggiante bruciava il suolo, e i forti venti alzavano onde di sabbia scura che annerivano il cielo azzurro.
In mezzo al cado, una spedizione che attraversava il deserto, circondato da nuvole "nere" scorpioni e serpenti.
Finita la tempesta, ritorno sulla rotta che avevo perso.
Non si trattava di una spedizione di cammelli, asini o cavalli, c'era una carovana di formiche che sapevano tornare e ritrovare la rotta giusta e hanno un meraviglioso senso dell'orientamento, e se deviano sanno ritornare sulla loro rotta solo guardando le stelle.
Le persone che ignorano le leggi divine si trovano senza bussola in mezzo a una miriade di guai:
ci si può trovare così nella droga, nell'alcool, nel gioco ed entrando in una vita sfrenata distruggendo se stesso e chi ti circonda.
Ora che sei imbarcato su questa Nave di sicuro ritornerai sulla rotta giusta, per goderti una vita serena.

Lucio Formicola

venerdì 3 agosto 2018

TATTOO IN CARCERE?

Ieri ho avuto la fortuna di assistere ad una splendida lezione sui tatuaggi e i rischi che si possono correre facendoli in carcere. Io non ho mai fatto tatuaggi dentro, però mi piacciono molto e ne ho parecchi, per me i tatuaggi sono disegni che ti porti sulla pelle per tutta la vita.
Io sono un bambinone anche avendo 41 anni, sono pieno di tattoo di cartoni animati della mia infanzia, così nei momenti tristi guardo Sampei, Holly e Bennji, Jeeg Robot d'acciaio, Doraemon, Hello Spenk, Peter Pan, Kenshiro, L'uomo tigre, Tom e Jerry, le Tartarughe Ninja .... e mi torna il sorriso. Non consiglio di fare tatuaggi in galera, o dove non vengono rispettate le procedure per evitare infezioni o nel peggiore dei casi malattie infettive come Epatite B, C e Hiv. Assicuratevi sempre che siano strumenti sterilizzati e aghi monouso, perchè la salute è importante e va curata e non trascurata. Grazie alla Dott.ssa Storino, biologa, per l'incontro di ieri! I tatuaggi sono belli, ma la nostra salute lo è ancora di più!

Michele Antonino

sabato 28 luglio 2018

E' USCITO L'OBLO' ESTIVO

E' disponibile nelle librerie Feltrinelli di Milano il numero di luglio-agosto de L'Oblò, il periodico dei detenuti del reparto La Nave di San Vittore. La versione in Pdf è disponibile cliccando qui

giovedì 26 luglio 2018

NARCOTICI ANONIMI

Oggi, durante il gruppo di Educazione alla Salute, sono venuti a trovarci tre componenti dell'associazione Narcotici Anonimi. Dopo le presentazioni di rito è iniziato il gruppo, sono stati molto generosi nel raccontarci le loro storie legate alla tossicodipendenza. Ci hanno parlato del loro passato e di come è iniziata la loro voglia di riscatto, la voglia di stare lontano dalla sostanza e di fare "pulizia". La cosa che hanno detto più volte è che la voglia deve partire da noi stessi, da soli è difficile farcela e bisogna riuscire a chiedere aiuto e a mettersi in gioco. Quello che fa specie è che nonostante siano anni che non fanno più uso di sostanze si ritengono ancora tossicodipendenti, ci hanno ricordato infatti che la sostanza è sempre dietro l'angolo e che non si può guarire da questa malattia ma la si può tenere a bada. Il confronto tra loro e noi detenuti è stato molto interessante, hanno risposto alle nostre domande in maniera molto profonda e sono riusciti a lasciare qualcosa in ognuno di noi. L'incontro si è concluso con la lettura, molto toccante, di una lettera scritta da un detenuto condannato a morte il giorno prima della sua esecuzione. Nella lettera ringraziava l'associazione dei Narcotici Anonimi per l'aiuto che gli era stato dato e augurava a tutti i tossicodipendenti di curarsi dalla malattia. Volevo ringraziarli per questo incontro. 

mercoledì 18 luglio 2018

IL COMPLEANNO DI NELSON MANDELA

Quel che ci sta succedendo è nuovo, il mondo ci sta cambiando attorno. Cambiamo allora il nostro modo di pensare e di stare al mondo, è una grande occasione, non perdiamola. Rimettiamo in discussione tutto, immaginiamoci un futuro diverso da quello che ci illudevamo di avere.
Finché l'uomo non si metterà di sua volontà all'ultimo posto fra le altre creature sulla terra, non ci sarà per lui alcuna salvezza. In questi tempi di guerra, di clima da "tutti contro tutti", spasmodica ricerca di affermazione di sé a discapito dell'altro, di gigantesche disuguaglianze tra chi ha troppo e chi non ha nulla. Non sarebbe una scelta utile e intelligente quella di provare a parlare e praticare la pace? Chi litiga, chi fa la guerra è di solito un nevrotico. La persona sana cerca di capire qual'è il problema. Quando si fanno guerre vuol dire che non si conosce la situazione da affrontare. Per questo motivo la pace viene a essere il riflesso dei problemi risolti. 

Babacar Mbengue