Buongiorno amici dell’Oblò, questa mattina vi racconterò un’episodio che ho vissuto nella mia adolescenza all’oratorio con i miei compagni della scuola elementare. Mi ricordo bene che ogni giorno era un conto alla rovescia per la fine delle lezioni a scuola, per correre direttamente all’oratorio, dove ci divertivamo molto tra tornei di calcio, basket e ping-pong, le giornate volavano e ci divertivamo un sacco. Eravamo sempre tutti assieme, io ed i miei due migliori amici, eravamo inseparabili, ci chiamavano i 3 moschettieri, ci mettevamo sempre tutti in squadra insieme trovandoci quasi sempre ad avere la meglio. Incominciammo a frequentare, sempre assieme, anche il catechismo, mi ricordo che un giorno altri nostri tre coetanei ci sfidarono a ping-pong, erano leggermente più grandi di noi e a differenza nostra non avevano nessun’altro impegno, quel giorno, non partecipammo all’incontro, semplicemente fingendoci malati, dicendo alle nostre maestre che saremmo tornati a casa, ma in realtà scendemmo nelle salette a giocare, ce ne saremmo andati via dopo la chiusura senza farci vedere da nessuno, stava andando tutto bene, ma nell’uscire, ci fregò un piccolo particolare, sempre quel giorno ci ritrovammo davanti il Don e i nostri genitori davanti al cancello ad aspettarci, non molto contenti, senza spiegarmi come avessero fatto a scoprirlo, realizzai subito dopo che avevano un foglio in mano, caso vuole che quello era proprio il giorno delle pagelle, e non ricevendo delle belle notizie si riunirono, scoprendo così tutto.
Gaetano Amenta
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