Quando ero piccolo, mia mamma è sempre stata il mio punto di riferimento, non avendo una figura paterna. Quando l’abbracciavo quando uscivo dalle scuole elementari, sentivo il suo profumo e mi sentivo a casa. Mi sentivo bene. Invincibile. A un certo punto mio nonno, che viveva con noi, si ammalò, gli dettero un letto ospedaliero in casa e l’ossigeno. Una notte provò a togliersi l’ossigeno, per fortuna mia madre lo sentì respirare a forza e glielo rimise. Da quel momento, o forse anche da prima, mia mamma iniziò a fare uso di cocaina giorno e notte per accudire mio nonno e cercare di salvarlo in caso di un altro tentato suicidio. Quando mio nonno morì, l’uso di cocaina e alcol di mia madre continuò assiduamente, finché non nacque il mio fratellastro, anche se continuò con l’alcol.
Cara mamma ti voglio un bene dell’anima e spero che ti curerai presto.
Tuo figlio, Alessio.
Alessio greco
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