Da che mi ricordi, la musica mi ha sempre accompagnato fin da quando ero un bebè, perché i miei per farmi addormentare la sera, visto che non dormivo mai già da piccolo,l accendevano la radio, mi prendevano in braccio e mi cullavano finché io non prendevo sonno e, un ricordo che mio padre mi ha sempre raccontato. Sono cresciuto con mio padre che ascoltava parecchia musica, era nei tempi dei '90 quindi l’ ascoltavamo sempre insieme, anche sotto la doccia musica anni '70 '80 '90 dal rock al pop alla dance e la cosa mi rendeva davvero felice,stavo bene davvero, sono ricordi bellissimi che mi tengo stretto e che ogni tanto riaffiorano nella mia mente regalandomi un sorriso. Ed è grazie anche a mio padre che un giorno mi ricordo che c’era un programma MTV dove passavano musica tutto il giorno, passò una canzone di Eminem “The real sleam shady”una delle sue prime canzoni, da lì mi scattò qualcosa dentro e decisi a qualunque costo di imparare a fare quello stile di musica. Iniziai così ad esercitarmi,avevo intorno ai 13/14 anni: facevo davvero pena ma non mollai mai, il desiderio era troppo grande e con il tempo migliorai, magari anche solamente ascoltando basi musicali senza voce per potermi allenare. Dopo 3 o 4 anni iniziai a prendere abbastanza confidenza ed ebbi la fortuna di allenarmi con ragazzi di quartiere che avevano il mio stesso sogno, piano piano nacque un bel gruppo ed eravamo in 4, iniziammo a frequentare locali dove ci si poteva sfidare in sfide di freestyle. Mi ricordo benissimo la prima volta in cui partecipai,c’era Bassi Maestro dietro la console e sotto il palco gente già conosciuta di cui non sto a far nomi perché erano davvero tanti. Morale: andai in panico e feci scena muta e scesi sotto i fischi, ma il giovedì dopo in questo locale chiamato NOX mi ripresentai,e arrivai in finale vincendola, scesi dal palco ed un famoso dj di radio Italia network mi fermò e mi propose di scambiarci il contatto, dopo circa un mese mi ritrovai negli studi di play radio a registrare il mio primo pezzo con gli altri 3 amici del gruppo e ne uscì una bomba, tanto che questo dj di nome Bus riuscì ad avere un programma sulla RAI dalle 11 alle 12 dove passavano video e canzoni rap. A quel punto la RAI decise di fare un mixtape dove ci ritrovammo insieme a gente come: Fabri Fibra, Club Dogo, Marracash e tanti altri… Quando uscii nei negozi e dopo aver firmato il contratto, rimasi a bocca aperta e da lì partì il tutto, firmammo un altro contratto con la Saifam e ci anticiparono 40000 euro per tutto il lavoro che c’era da fare. Ci mettemmo subito a produrre il primo album e subito dopo iniziammo a fare le prime serate finché non ci trovammo a girare l’Italia, dopo l’arresto di Fabrizio Corona che volle fare un hip hop selection sempre con gente di alto calibro e anche lì chiese la nostra partecipazione. Dopo anni però, per problemi di 4 teste diverse, purtroppo il gruppo si sciolse,a poche settimane dal concerto all’Arena di Milano. Da allora avevamo tirato su qualche ragazzo dal quartiere e iniziammo con gente nuova a fare musica senza più contratto, utilizzando YouTube come piattaforma, però posso dire che ancora al giorno d’oggi, lo si trova ancora su Spotify e nei negozi di musica. La musica è l’unica cosa che non mi ha mai abbandonato e adesso, a 40 anni, ogni tanto scrivo quando mi viene voglia ma so che oramai è tutto passato, ma tutto mi rimarrà sempre nel cuore. Anche se non sono diventato chissà chi, posso dire di aver raggiunto il mio obbiettivo, infatti il mio album e i miei 2 mixtape sono incorniciati e attaccati al muro.
La musica è vita ti può riportare nel passato e nel futuro in un attimo.
Andrea Maestrelli.
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