lunedì 19 settembre 2022

BLOG NEWS 25/7 - 5/9

 


  Lunedì 25


Con l’arrivo e la permanenza delle alte temperature l’atmosfera si

trascina lenta, da un certo punto di vista è meglio così ma io mi

sento un po’ rallentato , non fisicamente ma mentalmente, forse le

forti emozioni degli ultimi giorni, forse un pochino la noia, dovrei

rimettermi a fare sport, secondo me sarebbe la scintilla necessaria

per svoltare. Si, ho deciso, ricomincio con l’attività fisica che unita

a quella mentale mi fa stare meglio, non che stia male ma …

manca quel non so che!


Mercoledì 27


Nonostante l’estate le attività proseguono, quasi, a pieno ritmo.

Per quanto l’avvio della mia attività fisica … da domani! un po’

come la dieta … inizia sempre “domani”, quindi per oggi mi

dedico all’Oblò. Vi svelo un segreto: i miei articoli non li batto al

computer e di conseguenza non verranno stampati sull’Oblò,

tranne l’ultimo che è capitato per sbaglio nelle mani di Jahlal che

lo ha battuto. La volta scorsa, intendo l’altra mia carcerazione qui

alla nave, essendo già allora referente dell’Oblò, avevo gusto a

trascrivere anche i miei pezzi, ma ora non so, mi piace scriverli, mi

diverto a leggerli ma non vorrei venissero letti, forse perché sono

un po’ “strani” e andrebbero letti da me, interpretati, o da chi mi


conosce di persona, altrimenti perderebbero di significato.

Comunque è uno dei tanti miei “trip”.

Ho accennato all’Oblò?! Bravi! Oggi è mercoledì! Ovviamente

abbiamo avuto, ospiti ormai di routine, i nostri amici giornalisti

Fabrizio, Pietro e Renato che commentano insieme a noi gli

articoli letti. Mi ha divertito molto quello di Federico sulle

“tecniche di corteggiamento” e, essendo un po’ “osé” Renato ci ha

suggerito di scrivere su questo tema per la prossima volta,

seguendo la stessa linea di Fede … un po’ “spinti”. Reputo che

siamo dei “signori” e che saremo capaci di produrre degli scritti

provocanti ma con eleganza e senza cadere nella volgarità … per

quanto mi riguarda lo sto già scrivendo mentalmente.


Venerdì 29


Venerdì, come da consuetudine ci sarebbe l’accoglienza ma non

abbiamo nessun “nuovo” da accogliere così abbiamo rivisto il

Docu-film “EXIT” che tratta della “nave”. L’avrò visto

tre/quattro volte ma ogni volta mi fa riflettere. Quando vedo i

miei ex compagni, le persone intervistate che intervengono, mi

rendo conto di far parte di un qualcosa di grande, di un mondo

fatto di attenzioni, pensieri e azioni pure. Tante persone navigano

attorno al nostro mondo e tutte hanno un solo obiettivo, mi sento

far parte di tutto questo e vorrei durasse, ideologicamente, per

sempre.


Martedì 2


Week end passato in serenità … piatta, il caldo tornerà? Siamo qui

pronti ad accoglierlo e a sconfiggerlo.

Oggi sono saliti dei nuovi compagni pronti ad affrontare insieme

un nuovo percorso … a proposito di nuovo percorso: avevo

accennato che avrei ricominciato con l’attività fisica, ecco, … da

domani!


Sabato 13


Eccoci qui! Allora … da dove comincio? Anzi, ri-comincio, eh si

perché da martedì la nuova parola d’ordine è “ri-cominciare”,

resettare tutto e ripartire con nuove prospettive e modalità

relazionali. Andiamo con ordine: questa lunga assenza di notizie è

stata la conseguenza di una chiusura di otto giorni dovuta ad una

cattiva gestione dell’impulsività e dei rapporti interpersonali, in

poche parole ci sono stati episodi che si sono trascinati negli animi

a causa di parole non dette. Il dialogo è importante, il dialogo

avvicina e aiuta a chiarirsi, fa anche scontrare ma se alla base

persiste un principio di educazione, rispetto e gentilezza può essere

costruttivo, fa in modo che non si trascinino malumori dovuti,

appunto, alle parole non dette. Parole non dette! Macinano

malumori, ingrandiscono malesseri e si trascinano fino

all’esasperazione.


Questa è una comunità, cervelli che ragionano in maniera

differente e questo deve essere un bene, una ricchezza, bisogna

sfruttare il fatto di avere pensieri diversi, messi insieme si potranno

realizzare grandi cose. Il tutto in assenza di giudizio. E’ importante

sentirsi liberi di esporre i propri pensieri, le proprie idee senza il

timore di venire giudicati come è altrettanto importante non

giudicare e mettere il prossimo in uno stato di totale leggerezza e

libertà di pensiero. Com’è che si dice? “il mondo è bello perché è

vario?” bene allora non dovrebbero esistere, sopratutto in

comunità ristrette come la nostra, discernimenti oltraggiosi verso

etnie differenti, catalogazioni dei reati o accanimenti morali verso

chi si espone; ma a parole siamo tutti bravi, io per primo! Esiste

però, secondo me, un sistema infallibile per aiutare ed aiutarsi a

rispettare il prossimo: ragionare prima su cosa farebbe male o

darebbe fastidio a noi, cosa non sopportiamo o non tolleriamo ci

venga fatto o detto; non si può essere amici di tutti, o andare tutti

d’accordo, sarebbe ipocrita ed irreale, ma si può scendere a

compromessi, anche con se stessi. Siamo tutti qui e questo è un

dato di fatto, siamo costretti a convivere anche se, nello specifico

di questo posto, l’abbiamo scelto, ci si deve incontrare, guardare,

perché non farlo con un sorriso? Qui vanno per la maggiore le

strette di mano, mani che incrociano vite differenti, mani di destini

lontani ma con un unico scopo, quello di allontanarci da quei

meccanismi che ci hanno portato qui o che ci riportano ogni volta.

Perché non stringere quella mano dandogli un senso? Siamo una

squadra e lottiamo per un’unica vittoria, siamo alleati contro una

sorte tetra, restiamo uniti per quel tanto che basta a vincere e poi

ognuno per la sua strada o chissà, ma qui conta l’unione e l’unione

non sarà mai tale se ognuno pensa unicamente al suo. Altra parola


di spicco è “gentilezza”. La gentilezza ha tante sfaccettature, tutte

positive. Quando ti poni con modi gentili difficilmente, anzi è

impossibile che il rimando non sia altrettanto cortese. In uno

scontro verbale se si assume un atteggiamento di disponibilità ed

educazione si produce automaticamente un effetto disarmante

contro chi attacca violentemente. L’uso di atteggiamenti gentili

risolverebbe molti problemi di convivenza. E poi la gentilezza non

costa niente, facile da usare e gratuita. Da non confonderla con la

sottomissione, essere gentili non significa essere più deboli o sotto

qualcuno. E’ un confronto tra pari, anzi la disponibilità, la

gentilezza e la cortesia possono aiutare ad arrivare ad un livello

superiore in un rapporto. Vedete dall’essere gentili con il prossimo

si arriva a portare rispetto è tutto legato da un unico filo

conduttore, avere riguardo e considerazione dell’altro aiuta anche

ad accogliere più intimamente se stessi. Ma poi, dico io, se bisogna

convivere non è meglio svegliarsi col sorriso ed addormentarsi

nella serenità?


Lunedì 15


Buon Ferragosto a tutti! Grigliata? VIETETISSIMA! L’idea era

quelle della solita grigliata di Ferragosto ma dopo “l’incidente di

percorso” non abbiamo reputato saggio chiedere il permesso,


L’aria è ancora calda. Così ognuno si è prodigato, nella propria

stanza, a ricreare quell’atmosfera di festa. Fumo ovunque, fumo

che usciva dagli spioncini,fumo buono, profumo di carne in tutta

la sezione, ma niente grigliata comune. È stata ugualmente una

giornata di festa all’insegna dell’amicizia e della serenità.


Mercoledì 17


Finalmente è tornato l’Oblò. La chiusura non ha permesso ne a

noi ne ai giornalisti e nemmeno alle dottoresse di svolgere le

attività.

Purtroppo il malessere morale non ha spinto tutti a scrivere,

anzi… solo due articoli. Il primo del nostro compagno Beppe che

descrivendo il suo posto del cuore ci ha fatto risalire su quei vecchi

treni a scompartimenti. È stato un bel ricordo. Il secondo il mio,

un po’ ironico sulle tecniche di corteggiamento e sentir ridere la

Dottoressa Laura a crepapelle mi ha riempito di gioia. A me piace

scrivere, scrivo tanto per i fatti miei. Penso che la scrittura serva

molto a rimanere attaccato alla realtà ma allo stesso tempo ti aiuti

ad evadere con i pensieri che lasci su un foglio bianco. Soprattutto

scrivere di se è un modo per imparare a conoscersi, ad ascoltarsi e

questo è solo un bene.


Sabato 3


Confesso … ho tralasciato un po’ il Blog, non me ne vogliate ma

avevo iniziato un progetto che mi ha occupato, fuori dalle attività,

la maggior parte del tempo. Tutta l’energia l’ho usata, o sprecata,

per scrivere un romanzo. È il secondo libro che scrivo, il primo

una biografia, ma è come se quando scrivo venissi assorbito corpo

e mente dai miei protagonisti. Questa è la storia di due adulti che

devono fare i conti con il problema della dipendenza. Lui,

Alessandro, usa cocaina, lei, Giulia, combatte con lui per

sconfiggere questo incubo. C’è un motivo del perché l’ho scritto:

vorrei che venisse letto da tutte quelle persone che vivono la

dipendenza in prima persona, non essendo propriamente loro

tossicodipendenti ma chi ha un amico, un parente o il proprio

partner schiavo della dipendenza. Attraversa stati d’animo,

conflitti relazionali e sottolinea l’importanza dell’amore.

Spero di essere riuscito nell’intento e vi farò sapere con che casa

editrice uscirà, sicuramente la stessa dell’altra volta, anche se non

becco un centesimo l’importante è averlo fatto. È difficile per me

portare a termine le cose, soprattutto se si tratta di progetti a lungo

termine, quindi … sono quasi guarito. Ciiieerto!

Scusate, torniamo a noi. Che giorni spettacolari. Dopo il

temporale esce sempre il sole e qui sta splendendo che è una


meraviglia. L’atmosfera è rilassata, la tensione si è disciolta e si

lavora con più armonia. Siamo a settembre e la settimana

prossima ricominciano i corsi seguiti dai volontari, contatto,

scrittura creativa, fumetto … non vedo l’ora. Contatto è un

gruppo guidato da Dario, ma non proprio guidato, Dario ci disse

dal principio che non si sceglie un argomento da trattare , ma si

“naviga a vista”. È un viaggio(questo è il modo in cui l’ho vissuto

io)che ti porta a riflettere sul perché davanti ad una scelta vieni

attratto dai “miraggi” che ti illudono la mente portandoti così ad

optare per la scelta sbagliata. Stando qui, piano piano, tutto mi

torna, ogni gruppo, ogni attività è orientata verso la comprensione

e l’assimilazione di concetti che ci aiuteranno un domani a fare la

scelta giusta.

“Scrittura creativa” invece ti da modo di immergerti nel tuo “IO”,

attraverso ciò che sei stato, che sei o che vorrai essere. La

Professoressa Luisa Ferrari ti porta con professionalità e serenità a

scavare dentro di te portando in superficie quei nodi che ti hanno

aggrovigliato l’animo fino ad ora, ma per rendere meglio l’dea

riporto l’introduzione dell’Antologia che viene realizzata ad ogni

fine corso con gli scritti dei partecipanti … “Il corso di scrittura?

Per tutta la vita!!! Ci si avvicina al corso un po’ per curiosità, un

po’ perchè si ha la passione della scrittura o forse solo per tenersi

occupati, mai si penserebbe di entrare in un mondo dove nessuno

giudica ciò che pensi e metti nero su bianco, un mondo dove sei

libero di esprimerti in tutta la tua totalità, un mondo dove inizi un

viaggio introspettivo che ti serve ad analizzare il tuo passato, il tuo

presente ed il tuo futuro con un’ottica differente dal solito giudizio

che hai di te stesso. E poi ti ritrovi di fronte a “Lei”, la nostra

professoressa! Paziente, simpatica, saggia, maestra di consigli ma


implacabile e temuta con quella sua penna rossa tra le dita a cui

non sfugge nulla. Si impara a tenere a mente il rispetto per chi ti

sta accanto, a non giudicare e a non temere di essere giudicati. In

poche parole un corso emozionale/rieducativo che consiglio a

chiunque senza la necessità di avere alle spalle un bagaglio

culturale ma la semplice voglia di mettersi in gioco tornando

anche un po’ bambini”.

Poi c’è il gruppo fumetto, che non so se torna la prossima

settimana, con Glenda, che dopo un’infarinatura sulle tecniche,

che pensavo non fossero così semplicemente … complicate, di

come si crea un fumetto, ti da modo di esprimere la tua fantasia

senza bisogno di essere capaci a disegnare. Ti porta con semplicità

e naturalezza a riportare su un foglio le tue emozioni, ma anche

qui per rendere meglio l’dea trascrivo uno scritto che avevo

realizzato per lei.. “hey, Ro’ e questa chi è?!”, “Bho! Dovrebbe

essere quella di Fumetto!”. “Si, credo anch’io, ma siamo nella

stanza giusta?”, “Bhè, credo di si , guarda lei che tipino, sembra

un Manga, uno scricciolo … carina, sembra simpatica”:

la Prof appoggia le gigantesche borse sul tavolo, “Salve a tutti! Mi

chiamo Glenda e sono qui per accompagnarvi in questo

meraviglioso viaggio”. Ora toccherebbe a noi presentarci ma

quella sua voce delicata e raffinata in linea con le sue movenze, ci

ha spiazzato. Mi immagino già una vignetta … lei così minuta che

entra con circospezione guardandosi intorno, guardinga, viene

assalita dagli sguardi degli orchi che si trovano rinchiusi qui

dentro. Vignetta sfumata sul nascere … lei non è diffidente e noi


non siamo orchi e poi anche un orco di disarmerebbe di fronte a

tanta dolcezza professionale. Mentre ci presentiamo con un tono

di navigata esperienza lei tira fuori il materiale, “Ecco, sette

matite, sette gomme, sette fogli …” … sette, sette, sette, ecco dove

l’ho vista! Si crede che siamo i nani. Distribuisce tutto e mi

ricompare una vignetta … provate a far sparire qualcosa da

questo materiale e per disegnare useremo i vostri ditini spezzati hi,

hi!. Mi desto dalla visione mentre sta iniziando a spiegare con

semplice chiarezza, come è composto un fumetto. Scopro un vero

mondo di rigorosa e dettagliata organizzazione. Un semplice

fumetto? Qui l’unica cosa semplice è il mio Q.I. … basic.. Mentre

spiega e rapisce la nostra attenzione, tradisce una curiosa

trepidazione … sta per calare l’asso, il suo pezzo forte, il cavallo di

battaglia, ci gira intorno ma quando stiamo ormai galleggiando in

nuvolette d’attesa, gioca il jolly:”RANCORE!” cioè, capisci?! Un

testo di Rancore. “Chi???” e chi è ???”, “appunto! Penso che sia

un suo parente, in quanto sua unica fan”, “Ma va, dai, lo conosco

anch’io”, “infatti … due fans”. Non curante dei nostri occhi a

palla, comincia a spiegare, attraverso paesaggi fantastici e draghi

come il testo della canzone illustri dettagliatamente tutto quello

che ci ha appena spiegato. Ormai ci tiene in pugno, altro che

corso di fumetto, questo è un vero e proprio rapimento. A tutti gli

effetti. Al secondo incontro ci lascia il campo libero facendoci


scegliere liberamente un tema da illustrare senza alcun bisogno di

saper disegnare. Ci ritroviamo immersi nel foglio e nei colori

magicamente, non curanti del giudizio degli altri. Lei

simpaticamente svolazza tra le postazioni … “svolazza???” l’ho

sgamata! È una fatina!”, “ha, ecco!”. Osserva i nostri lavori. Ci si

parla, si parla di tutto e da parte nostra c’è l’evidente intento di

non sgretolare quell’atmosfera di leggerezza che si crea. “Bella

questa casa!”, “hemm … veramente è un cane”, prende la matita

e in due semplici mosse trasforma la mia casa-cane in un cane-

cane. È facile!. Così passano i giorni ad aspettare il gruppo di

fumetto e tra uno scarabocchio e l’altro si arriva alla fine. Durante

il corso regala ad ognuno di noi una matita di quelle professionali

e l’ultimo giorno consegna ad ognuno un foglio con il rispettivo

nome in stile “Draw-up” che mi riporta a tempi lontani, sani..

Spero da parte nostra di averle lasciato un bel ricordo e di averle

restituito quei piccoli momenti di leggerezza che ci ha offerto con

tanta generosità. Consiglio a tutti di partecipare ai suoi gruppi e

vivere così un’esperienza, fumetti a parte, che può rafforzare lo

spirito di squadra e la capacità di relazionarsi con il prossimo.


Lunedì 5


Le Dottoresse sono andate in vacanza, giustamente, a fasi alterne.

Siamo sempre stati seguiti, ma ammetto, con un infantile

romanticismo, che adoro quando sono tutte presenti, mi piace avere la squadra al

completo!

mercoledì 3 agosto 2022

Ancora sul Rugby


Per me il Rugby è iniziato con un po’ di fatica visto che lo vedevo quasi come un peso, perché veniva nell’unico giorno della settimana in cui avrei potuto riposare di più, il sabato mattina, visto che dal lunedì al venerdì siamo occupati dalle 10 di mattina con l’apertura e via via con tutte l’attività nave e la domenica e il giorno delle pulizie della cella anche quelle la mattina presto. Così il primo sabato rugbystico zero voglia di scendere, ero disinteressato quando le dottoresse me lo proposero e preferii dormire. Il mio allora compagno di stanza Saro provò a convincermi ma io non lo ascoltai e rimasi in cella a dormire. Tornato dalla attività Saro era ancora carico e così mi rimproverò per non averlo seguito perché a detta sua mi ero perso una bella mattinata sportiva, così sentendo lui e coinvolto dall’entusiasmo che mi trasmisero gli altri compagni che vi parteciparono, il sabato successivo mi convinsi ad alzarmi e scendere. Devo dire che mi sono divertito tanto, a tal punto che da allora non saltai se non in una occasione, il colloquio. Un solo sabato, per questo voglio cogliere l’occasione per ringraziare le persone che hanno reso questa attività coinvolgente e divertente, Roby, Picio e Tommy. Ci sarebbe anche il Rasta ma dato che non viene mai HAHAHA non lo ringrazio. A parte questo voglio ringraziare questi ragazzi e la loro voglia, disponibilità, simpatia e perché no anche sacrificio che nonostante all’inizio il freddo ed ora il caldo torrido dell’ultima settimana, sono ancora qui, puntuali tutti i sabati mattina a darci un’ora e mezza del loro tempo, della loro passione e capacità per farci divertire e sfogare allo stesso tempo. Colgo l’occasione anche per ringraziarli delle magliette che ci hanno generosamente regalato.

Francesco Scriva


 

Il Rugby è un’attività che ho conosciuto qui alla Nave; è un’attività che mi fa sentire bene. Non sono mai stato un ragazzo sportivo, sono più un ragazzo di campagna. Non mi piace lo sport però il Rugby è diverso dagli altri sport che vedo in giro. Inizialmente credevo che fosse una perdita di tempo perché, non essendo portato né per il Calcio né per il Basket, non credevo di essere portato neppure per il Rugby ma, non so, mi consigliarono di provare … perché no! Tanto mica sarei stato obbligato ad andarci se non mi fosse piaciuto, però, dopo la prima lezione cambiai idea. E’ un gioco intrigante dove trovi tutto e tante strategie da poter escogitare, più o meno come in una partita di dama. Comunque da quando ho iniziato sono passati quattro mesi e ogni settimana aspetto il sabato per scendere a giocare, per vedere quale squadra farà più punti. Qualche settimana fa c’è stata la festa di chiusura dell’anno dove ci siamo prima allenati e poi abbiamo giocato contro la squadra dei volontari che vengono ad allenarci è stato bello vincere contro di loro. Ci hanno regalato le magliette della squadra della nave che sono bellissime e che oggi indossiamo con orgoglio. Alla fine abbiamo fatto una grande festa mangiando e brindando alla nostra squadra. Non avrei pensato che un gioco potesse far provare tante emozioni e stimo e ringrazio i volontari che vengono  a regalarcene altrettante … emozioni che non provavo da tempo.

Leonardo Russo

Rugby, che passione


Il progetto del Rugby per me è stata  una sorpresa, qui in carcere ho giocato a calcio, basket, pallavolo, ho fatto palestra ma il Rugby mi mancava. E’ stato un vero piacere praticarlo, anche perché io avevo già giocato in un torneo della scuola ed avevamo pure vinto! Tra l’altro, i rugbisti, mi sono sempre stati simpatici perché ho sempre fatto la festa del Rugby sotto casa mia, che era diventata la festa della birra!

A me dà la possibilità di evadere mentalmente per qualche ora mentre gioco e non mi fa pensare al posto in cui mi trovo …

Ringrazio il coach Roby ed i ragazzi per darci questa possibilità.   

 

Federico Colombi

BLOG NEWS 19/7 - 22/7

                                                                    



                                                                         Martedì 19

 

Eccoci di nuovo qui, ammetto di stare trascurando un po’ la pagina ma confesso di non essere in uno stato mentale appropriato per rendervi partecipi, ma ci proverò. Oggi  siamo riusciti ad avere l’ultimo incontro con Glenda per il gruppo “Fumetto” e per me è stato l’ultimo incontro nel vero senso della parola… ho deciso di dimettermi. Sento che stare qui non mi fa più star bene, mi sento stretto in un vortice di emozioni che mi remano contro. Non so ben spiegare, nemmeno a me stesso cosa mi stia accadendo, non è la prima volta, ma sento che devo seguire quella voce che mi dice di andare. Ringrazio tutti per la compagnia e … ciao!

 

Mercoledì  20

“Dicono che la notte porti consiglio, ma per un testone come me non ha funzionato … mi ha invece suggerito.

Circa due anni fa venni a far parte di una “famiglia”, non proprio una famiglia, una collettività che mi odorava di “casa”. In questa casa c’erano delle sorelle, delle amiche che, qualche tempo dopo, salutai promettendo passi puliti, promettendo di tenermi in contatto, giusto per stare in carreggiata. Così non fu. Durai poco e mi persi tanto da tornare qui. Loro mi raccolsero, mi aiutarono a riunire i pezzi senza fare domande, mi promisero di remare insieme a me e mi fecero promettere di remare insieme a loro. Nonostante i loro sguardi sinceri, puliti non colsi l’importanza di quella mano tesa. L’ultima per me. Prime difficoltà e le mollo nuovamente. Poche parole le loro, toccanti, franche, senza rimproveri. Le mie, vuote come il senso che provo ora, un senso di smarrimento dove non voglio trascinare nessuno. Vergogna di tendere la mano e ammettere, forse anche a me stesso, di aver bisogno di loro. Di voi. Aiutatemi ad affrontare le salite e sono sicuro che sarà tutto in discesa. Non sarò un drago a chiedere aiuto ma non posso essere neanche un ingrato … e poi oggi arriva al colloquio di Luigi il salame d’asino.” He he!

Queste sono le parole con le quali questa mattina all’apertura ho comunicato che sarei rimasto. Ovviamente il senso di vergogna è tanto. Ho firmato le dimissioni, ho discusso con l’Ispettrice per farmi scendere ai piani ieri. Non so se esista un Dio, un destino o il semplice accadimento degli eventi, il caso che non mi abbiano fatto scendere ieri mi ha dato modo di pensare. Però devo dirvi una cosa. Mi è accaduto qualcosa di strano. Ieri quando ho comunicato alle dottoresse le mie intenzioni erano sbigottite, dai loro sguardi si capiva che non comprendevano la ragione del mio gesto, mi dicevano di prendermi del tempo per pensarci ma ormai avevo avviato un processo che moralmente non mi permetteva di ripensarci. I loro occhi mi trasmettevano sincero dispiacere e un po’ di delusione. Non potevo tornare indietro. Avevo firmato. Odio fare la parte di quello che viene pregato e non volevo passare per quello che prima dice una cosa e poi cambia subito idea. Stavo facendo l’errore più grave della mia vita, un’altra volta abbandonavo di fronte ad un ostacolo. Avrei tradito. La notte ho dormito poco, praticamente niente. Anche se avessi cambiato idea sarei rimasto comunque quello che se ne voleva andare. Ma poi ho sentito su di me quegli sguardi, quelle voci che mi chiedevano di restare, voci autentiche, oneste, senza secondi fini, nella penombra della mia cella, sdraiato a fissare il vuoto … mi sono sentito amato. Qualcuno pensa al mio bene e cerca di far si che io faccia lo stesso. Devo pensare al meglio per me, almeno una volta nella vita, pensare ciò che mi serve per rinascere e loro possono aiutarmi a far si che il passato sia passato per sempre e che il futuro diventi realtà! Grazie di cuore.

Scusate per lo sfogo ma … mi serve anche questo.

 

Pensavate che avessi finito?! Oggi che giorno è? Mercoledì! E cosa c’è il mercoledì? L’oblò. Abbiamo avuto come ospiti i volontari del Rugby e sono stati letti degli scritti appunto da chi ha frequentato il gruppo. Un’attività che ha lasciato il segno. Gabriele ha letto il suo scritto dedicato al “posto del cuore” e ci ha fatto viaggiare attraverso i ricordi. Anche Rachid ha letto il suo scritto e unendo le emozioni appena provate ci ha trasportato in Marocco. Luca ci ha invece commosso con il suo ricordo che è stato per noi un grande regalo. Oggi mi sono proprio divertito.

Mi viene da ridere se penso che stavo per rinunciare a tutto questo.

 A presto.

 

Giovedì 21

Educazione alla salute … ospiti … interesse … coinvolgimento, tutti ingredienti essenziali per un’ottima riuscita di un gruppo.

Oggi come ospiti abbiamo avuto gli amici di “N.A.” , Narcotici Anonimi. Non è la prima volta che vengono ma oggi hanno voluto proporci un’incontro uguale a quelli che tengono nelle loro stanze. L’interesse era totale ed è sempre coinvolgente sentire testimonianze da chi affronta giorno per giorno la sfida con le dipendenze e vince ogni volta. E’ stimolante ed è un’altra cosa sapere che quando vieni aggredito da quella “maledetta voglia” ti possa rivolgere a chi sa di cosa stai parlando. A me è capitato di vivere lunghi periodi di “sobrietà” ma quando poi subentrava la noia del normale, quando scattava quella scintilla insopportabile che pian piano accendeva quel fuoco devastante, a chi lo spiegavo che al secondo giro di aperitivo mi veniva voglia di farmi una “botta”? Ai miei colleghi? Alla mia donna “regolare”? Invece rivolgerti a chi sa di cosa parli ti può aiutare e spegnere quel fuoco prima che divampi. 

Grazie ragazzi

 

 

                                                                   Venerdi 22

 

Ancora qui? Eh si! Oggi giornata colma di emozioni, per me è un regalo per essere rimasto. Grazie.

Gruppo contatto. Dario, un personaggio che con la sua tranquillità ti porta a ragionare sull’ovvio, tanto ovvio che non ci hai mai pensato, o almeno non io. Oggi, navigando a vista, (questo è lo spirito del gruppo)siamo arrivati a collegarci alla lezione che ci tenne Giulia Storino riguardo alla memoria del cervello che ricorda le occasioni che ci fanno “stare bene” e di conseguenza ricerchiamo cercando di riprovare quella sensazione. Ma perché sto benedetto cervello non ci fa ricordare anche le conseguenze?Sarebbe fatta! Tu ti ricordi che bella è la sostanza? Bella vero? Si ma gli effetti collaterali … perdita dei cari, del lavoro, di peso … quelli non te li ricordi! Trovato! Programmo un microchip che metta in evidenza i ricordi devastanti e tutti siamo salvi. Perché non ci ho mai pensato?! 

 

 

 

sabato 2 luglio 2022

BLOG NEWS 15/6 - 24/6

 

                                                                       Mercoledì 15

Eccoci nuovamente a mercoledì … quasi scontato ma non superfluo dire che è giornata di “Oblò”. Ho imparato a cogliere da tutte le attività ma in particolare l’ ”Oblò” è uno di quegli incontri che ti aiuta a riflettere, a metterti in ascolto e stabilire un contatto emotivo con il prossimo. Vengono letti degli scritti che sono il frutto di un’analisi interiore, che matura con il desiderio di farsi conoscere e di svelare anche particolari della propria esistenza che in altro modo non si rivelerebbero. Io lo vivo così, per me è un po’ come il teatro, all’inizio si ha paura, vergogna di leggere ed esternare di fronte a molte persone ma poi subentra il desiderio, nelle volte successive, di svelarsi, il desiderio di mettersi a nudo, il desiderio del parere degli altri, quella paura si trasforma in … “ancora e ancora”. Così si ha la fortuna di ascoltare da voci a volte tremanti, storie potentissime e non occorre saper scrivere, qui è sufficiente “volerlo fare”.

 

                       

                                                                         Venerdì 17


Giorno d’accoglienza, oggi, dedicata ed accogliere i nuovi marinai ma, come capita in questi casi, si dedica anche del tempo a salutare chi ci lascia e viene a saperlo in anticipo come è successo al nostro amico Stefano. Gli è stato comunicato che il suo percorso proseguirà in comunità ed oggi durante il gruppo ha avuto modo di raccontare, oltre il suo percorso, qui alla Nave anche delle difficoltà che ha riscontrato durante la ricca strada che ha percorso ed è stato di esempio a chi, come me, cerca risposte ad alcuni interrogativi che ci si pone. Per me è sempre stato un buon punto di riferimento e non posso fare altro che augurargli ogni sorta di bene.

 

Lunedì 20 

La settimana ricomincia e l‘aria è molto più rilassata, sarà l’odore dell’entrante estate, sarà l’intesa con le dottoresse ma mi sento bene accolto da tutti … sarò facilmente influenzabile dal tempo, ma mi sorride il cuore. C’è parecchio fermento per l’incontro di lunedì prossimo !  Quale? Non vi ho scritto nulla: stiamo partecipando ad un progetto che prevede la lettura e la discussione di alcuni libri che avrà come fine, quello di invitare l’autore e porgli alcune domante inerenti a quello che si è letto, questo lo facevamo già nel gruppo “Lettura”, ma ora il progetto non coinvolge solo noi ma anche altri reparti e gruppi di lettura esterni. Stiamo per finire di leggere, ancora poche pagine, il suo libro "Icaro, il volo su Roma" e la settimana prossima, lunedì, verrà l'autore Il dottor Giovanni Grasso, appunto. Prepareremo delle domande e l’evento è molto atteso. In particolare mi fa morire l’interessamento della nostra dottoressa Laura che si sta occupando, insieme alla dottoressa Olga, dell’organizzazione di tutto (purtroppo Olga non ci sarà per impegni già organizzati in passato), ed entrambe tengono molto al fatto  che tutti funzioni 

alla perfezione …Tranquille, dottoresse, non vi faremo fare brutta figura. 

  

Mercoledì 22 

Oblòòò! Ma oggi abbiamo avuto degli ospiti, anzi, delle ospiti; delle studentesse neo-laureate dell’Università di Urbino che stanno studiando per un master. E’ stato un incontro molto appassionante, sia per noi, emozionati nel leggere i nostri scritti di fronte a loro, che per loro, attente ed emozionate dalle parole e dalle nostre riflessioni. Come sempre quando l’atmosfera è rilassata e positiva, il tempo vola e così siamo giunti al termine dell’incontro in un soffio di tempo che ha lasciato in entrambe le parti un gradevole ricordo.

  

Venerdì 24

Eccoci … anzi oggi … eccomi ! Oggi il mio avvocato, d’accordo con la mia assistente sociale, presenta la richiesta di arresti domiciliari in prospettiva di un mio ingresso in comunità.

Ci ho pensato a lungo e questa volta mi sono convinto che è l’unica strada da percorrere. E’ da anni che provo da solo ad uscire da uno stile di vita fondato sul rifiuto delle regole, sull’autodistruzione ed anche se alcune volte ci sono riuscito c’è sempre stato un principio di noia di una vita regolare, che mi rigettava a capofitto in un vortice di illegalità e disprezzo, non solo delle regole ma anche della mia persona. Questa è la seconda volta che vengo qui alla “Nave” e, ne sono sempre più convinto, mi ci voleva. Quando ero uscito l’altra volta non avevo abbastanza motivazioni, mentre ora ne ho una che spacca. Mi amo! Mi voglio bene e ho trovato chi vuole che ce la faccia, chi tiene a me; loro c’erano anche prima ma ero io a non esserci. Ora, ricco della prima esperienza, ho messo a fuoco la lista dei miei desideri che prima non vedevo. Desidero a tutti i costi restare così, continuare a star bene e cambiare vita partendo dal resettare un sistema di pensieri devianti che, ho imparato finalmente, possono essere corretti. 

Scusate lo sfogo ma c’è il sole e sono felice!

 

martedì 21 giugno 2022

BLOG NEWS 31/5 - 13/6

                                                                         Martedì 31

Oggi la giornata è cominciata “malamente”. Ieri ci sono stati degli episodi che hanno fatto sì che siano avvenuti dei disguidi con gli agenti di Polizia e le Dottoresse non ne sono rimaste felici. Al gruppo di motivazione alla cura ci hanno dimostrato il loro disappunto con il silenzio, che è stato seguito dal nostro di silenzio, questa volta colpevole. A parer mio è stata una dimostrazione assoluta d’amore. Quel silenzio raccontava quanto ci vogliono bene, quanto tengano a noi e questo, nonostante la nostra condizione di difetto, mi ha commosso. Grazie.



Mercoledì 1

Rieccoci qui … devo scusarmi per il lungo spazio vuoto ma non avevo capito che avrei preso il posto di Marcello … ma partiamo dal principio: il nostro amico Marcello Perrone è stato trasferito ad Opera, una partenza quasi prevista. Mi diceva sempre “Roger, quando me ne andrò, prenderai tu il mio posto! Mi raccomando, sai che ci tengo al Blog.” . A proposito, mi chiamo Roger Mazzaro e sostituirò il grande Marcy sperando di essere all’altezza ma, come avrete capito, non sono un tipo troppo perspicace e fino a che  le cose non mi si ribadiscono … non ci arrivo ;). Auguriamo buona fortuna a Marcello.

 

Comunque oggi c’è stato il gruppo dell’Oblò e, anche se ci regala sempre forti emozioni, questa volta è stato un po’ … anomalo. Nella seconda parte non era presente la nostra amata Dottoressa Laura Formigoni che, volontariamente, ha deciso di non assistere in quanto ancora molto arrabbiata con noi. Laura ci sei mancata e l’Oblò senza di te ha assunto un’atmosfera diversa … noi promettiamo di fare i bravi ma tu non farci più un così brutto scherzo ;) 


 

                                                                        Martedì 7 

Comincio subito col dire che l’aria in sezione si sta normalizzando e che le Dottoresse sono tornate a regalarci i loro sorrisi, anche se in cuor loro non hanno mai smesso di farlo.

Oggi c’è stato il primo incontro con il Maestro Mussida che, in collaborazione con la Dottoressa Matilde Corti, ha iniziato questa serie di incontri che ha come fine quello di selezionare una vera e propria Play-list musicale che verrà diffusa in alcuni reparti dell’istituto, il progetto CO2. Oltre ad essere stato un incontro interessante è anche stato un momento di socialità divertente e costruttivo. Abbiamo scoperto come la musica faccia parte del nostro quotidiano, ma forse, inconsciamente, già lo sapevamo. Non si parla di canzoni ma di come la musica, i suoni, possano suscitare emozioni diverse in ognuno di noi. Il maestro è veramente in gamba e ha trovato un gruppo attento e partecipe, rapito dalla sua voce, appunto un suono. Aspetto con ansia, buona, il prossimo incontro.


                                                                       Giovedì 9

Oggi è giovedì e come appuntamento da calendario abbiamo avuto il gruppo “Educazione alla salute” che ha visto come ospiti i nostri amici nella N.A., Narcotici Anonimi che, come sempre, ci hanno regalato forti emozioni. E’ confortante sentire dalle loro esperienze, che raccontano di anni di sobrietà, come sia possibile trovare le motivazioni per farcela. Tutti noi ce la possiamo fare e non dobbiamo vivere una ricaduta come un azzeramento di tutti i passi compiuti, ma come una ripartenza. Non dobbiamo cadere nell’infido gioco della vergogna. Quando si ha una ricaduta, si fa fatica a chiedere nuovamente aiuto un po’ per vergogna e un po’ per un senso di sconfitta e questo ci porta alla devastazione psico-fisica più totale. Bisogna credere in chi ci tende la mano ed imparare a fidarsi nonostante la vita condotta ci porta ad essere diffidenti. Qui abbiamo le armi, sta a noi impugnarle e iniziare a combattere,  poi ci può stare anche una ricaduta ma la vera forza sta nel provare a rialzarsi e volerlo. Oggi mi ha galvanizzato parecchio l’incontro e spero, quando sarò fuori e verrò messo alla prova, di avere il coraggio e la volontà di alzare quella cornetta.

Per il resto in sezione sta tornando la quiete e le Dottoresse sono tornate a splendere per noi.



                                                           Lunedì 13 

Eccoci qui! L’atmosfera sembrava più distesa ma a volte quando vivi in uno stato di accantonamento rispetto ai sentimenti di chi ti sta vicino e non ti fai coinvolgere dalla quotidianità non ti accorgi di ciò che ti accade intorno. Purtroppo in questa mia seconda salita qui alla “Nave” sto facendo fatica a farmi assorbire dallo spirito del gruppo; partecipo, intervengo … ma sempre mantenendo una certa individualità che non mi permette di condividere gli stati d’animo. Le Dottoresse, sono tornate, sì, a sorriderci col cuore, ma non nascondono una certa perplessità riguardo alle dinamiche che si stanno sviluppand . Il nostro non è menefreghismo o mancanza di riconoscenza ma piuttosto un senso di superficialità dovuta, forse, allo stato di abitudine nel quale si rischia spesso di cadere. Forse parlo solo per me ma, a volte, quando ti sembra di fare abbastanza seguendo semplicemente le regole non ti rendi conto di quanto questo non sia sufficiente. 

 


 

 

 

 

 

 

 


  

 

 

 

 

 

 

 

lunedì 13 giugno 2022

BLOG NEWS 2/5 - 5/5

                                                                      

                                                                           Lunedì 2

Oggi c’è stato l’incontro con L’Onorevole Mirabelli del PD, che ci ha ragguagliato sugli sviluppi dei lavori riguardo alle nuove proposte inerenti la riforma della giustizia. Abbiamo appreso, con grande gioia, che il diritto alle telefonate quotidiane è stato prorogato fino al dicembre 2022, con la prospettiva di renderle permanenti. Un altro punto che ha voluto affrontare insieme a noi è stato quello della concessione della liberazione anticipata che verrebbe, secondo la proposta, allargata a 75 giorni semestrali. Tutti noi marinai speriamo che queste proposte vengano accolte e che i lavori delle Camere procedano in questa direzione.

Martedì 3

Oggi con immensa gioia dei marinai partecipanti, è ripreso, dopo un martedì di sosta, il gruppo “Riscatti” con i fotografi volontari, che seguono il progetto che vede alcuni di noi impegnati nella realizzazione di un servizio tramite la produzione di foto scattate in giro per il reparto.

 

Mercoledì 4

Ed eccoci arrivati al mercoledì dell’Oblò che ci regala sempre forti emozioni e momenti di riflessione. Oggi in particolare abbiamo avuto modo di ascoltare gli articoli scritti dal Luca Ientile che ci ha donato con molta generosità un sentito racconto del suo trascorso di vita accolto con molta emozione e l’articolo scritto dalla nostra Dott.ssa Laura Formigoni che ci ha dato modo, attraversando gli stati emotivi della sua infanzia, di conoscerla meglio e per questo la ringraziamo anche per le suggestioni che ci ha regalato.

 

Giovedì 5

Come ogni giovedì c’è stato il gruppo di “educazione alla salute” dove abbiamo approfondito il tema sulla dipendenza e commissione dei reati dove ognuno di noi ha avuto modo di soffermarsi a pensare sulla propria predisposizione o inclinazione a commettere reati, piuttosto che ad usare sostanze e, come sempre, c’è stata molta partecipazione ed interesse. Da ricordare anche il festeggiamento del 40esimo compleanno del nostro amico Gianluca che si è emozionato quando Antonio, detto Pupino, ha letto all’apertura due 

righe dedicate a lui.

  

 

 

 

 

 

 

 

 


BLOG NEWS 25/4 - 28/04

 



Lunedì 25

Oggi è lunedì 25 ed è la festa della liberazione dell’Italia dai fascisti. E’ stata una giornata molto sentita da tutti ed è stato un momento di fratellanza nel segno dell’unione contro i soprusi.

 

Mercoledì 27

Come ogni mercoledì è giornata di Oblò dove sono stati letti molti articoli ma quello che ci ha maggiormente colpito è stato quello scritto da Edoardo Carnicella che ha trattato il tema “da dove vengo e dove voglio andare”. Edoardo ci ha raccontato parte del suo vissuto, spiegando come, dopo un’infanzia serena è stato attratto dal mondo dell’illegalità e, quindi ritrovandosi a rincorrere falsi miti e deviando la sua rotta fino ad allora diretta verso la legalità. L’illusione di una vita facile, senza sacrifici che l’ha portato inesorabilmente a ritrovarsi detenuto. Nel finale del suo scritto ci lascia con uno spiraglio di speranze e consapevolezza rispetto ad un suo cambiamento fatto di coscienza ed una prospettiva di vita gratificante nella legalità.

 

 

 

 

 

Giovedì  28

Oggi all’apertura aleggiava un’aria di attesa perché si aspettava la “chiamata” per il nostro compagno Alessandro che proseguirà il suo percorso nella Comunità “Il Gabbiano”. Siamo tutti felici per lui perché si è dimostrato un uomo leale, buono e disponibile. Io sono Marcello Perrone ed insieme a Pasquale La Palombella, Stefano Ciannella fa un grosso in bocca al lupo ad Ale e lo ringrazia per la positività che ci ha trasmesso.

N.B. Pasquale La Palombella tiene a sottolineare l’importanza di questo distacco da un’amicizia basata sulla fratellanza scambiando un gesto d’affetto atteso da 33 lunghi anni che ha commosso tutti noi.

Oggi è anche la giornata in cui ci viene a trovare l’Associazione dei “Giocatori Anonimi”. Come sempre ci hanno regalato forti emozioni raccontandoci del loro trascorso anche da parte di chi ha un parente afflitto da tale dipendenza. E’ stato utile per farci render conto di quanto sia distruggente, per se stessi e per chi ci sta accanto, essere schiavi di una dipendenza, qualsiasi essa sia e di quanto sia importante chiedere aiuto. 

Ringraziamo l’Associazione per averci dedicato il loro tempo e per quello che fanno nel mondo.

 

mercoledì 4 maggio 2022

BLOG NEWS 11/4 - 17/4

                                                                     

                                                                           Lunedì

 

Oggi, qui al reparto “La Nave”, dopo la consueta apertura e lettura del “diario di bordo”, c’è stato l’incontro con il dott. Gherardo Colombo, con il quale trascorriamo, sempre piacevolmente, un paio d’ore spaziando tra vari argomenti.  Questa volta abbiamo approfondito il discorso sulla capacità e difficoltà nel prendere decisioni. Rimaniamo sempre colpiti dalla sua umanità e abilità nell’ interagire con noi in perfetto “stile nave”. Si è aperto regalandoci un suo spaccato di vita, durante il quale ci ha confidato che anche per lui non è mai stato semplice fare delle scelte. 

E’ sempre molto interessante e costruttiva l’aria che si crea in questo scambio d’opinioni. 

E’ sempre il benvenuto.

Mercoledì

Come ogni mercoledì, oggi è giornata di Oblò con i giornalisti volontari, che ci seguono da anni e ci donano la loro presenza ascoltando i nostri scritti e tuffandosi con noi in uno scambio di opinioni e approfondimento, sempre molto costruttivi. E’ il nostro modo per conoscerci, sia interiormente, per chi scrive, ma anche per chi ascolta gli scritti dei compagni. Oggi in particolare ha colpito l’articolo scritto da Jalel Ben Hadda sul tema “Da dove vengo e dove voglio arrivare" e lo ringraziamo per aver condiviso con noi il suo vissuto.


Venerdì

 

Oggi, all’ora della chiusura, con le dottoresse ci siamo scambiati gli auguri di Pasqua e abbiamo imbandito dei tavoli con bibite e colombe. Questi sono i piccoli momenti che ci aiutano a consolidare il gruppo e che ognuno di noi porterà nel cuore.

 

Domenica

E’ arrivata anche questa Pasqua e ci siamo contraddistinti per la nostra capacità di socializzare e di contenerci. E’ passata all’insegna del cibo, e dell’ unione. Ognuno si è organizzato a proprio modo, e in fratellanza, uniti anche ai nostri amici che rispettano il Ramadan. Ci sono mancate le dottoresse ma le sentivamo vicine.

Auguri a tutti.

BLOG NEWS 4/04 - 10/4

                                                                         Mercoledì

Qui al reparto ”La Nave”, la mattinata è dedicata alla lettura degli articoli scritti dai “marinai”, con la presenza dei giornalisti volontari, che da anni dedicano il loro tempo ad aiutarci ad elaborare i nostri scritti e per questo gli siamo riconoscenti.

Anche oggi abbiamo approfondito diversi temi con grande partecipazione di tutto il gruppo; uno scritto ci ha colpito particolarmente, quello di Baudo Maxime, uno dei ragazzi più giovani presenti qui in reparto, scritto con cura e colmo di contenuti. Lo abbiamo ringraziato per aver condiviso con noi le sue emozioni.

 

Giovedì

La giornata comincia con una gradita novità, sono venuti a trovarci tre volontari, due professori di architettura del Politecnico di Milano e il responsabile di un importante Museo. Sono venuti a proporci un progetto già sperimentato negli istituti di Bollate e Beccaria; consiste in un programma di studio e sviluppo della fotografia per la durata di due mesi, ad ogni partecipante verrà affidata una macchina fotografica con la quale si potrà documentare la vita all’interno dell’istituto.



Sabato

Oggi c’è stato un intenso momento di riflessione sulla difficile e delicata situazione che sta vivendo il popolo Ucraino. Si è arrivati, di comune accordo, alla conclusione di aiutare i bambini travolti dalla guerra, con una piccola donazione, tramite un’associazione no-profit, con la speranza di alleviare il loro dolore. Abbiamo trovato il pieno appoggio dell’Ispettrice di reparto e speriamo che questo sia solo un momento destinato a finire presto perché le guerre non portano altro che sofferenza.