A oggi sono ancora qua alla Nave, sono felice di essere qui coi miei compagni, ma da una parte sento ogni giorno la mancanza delle mie due bambine Elodie e Rebecca.
Penso spesso a ciò che ho passato sia io sia Rebecca, e ci sono dei pro e dei contro.
Dei contro, solo a oggi mi rendo conto che potevano essere evitati però vabbé, é passato, e voglio portarmi dentro solo i ricordi belli che ho passato con lei e con loro, dato che ormai c’è anche la piccola peste che domani vedrò, come ormai di routine, una volta al mese.
Lei e l’unica cosa che mi fa andare avanti con la voglia di migliorare me stesso perché io senza di lei sarei niente e, lei, senza di me, idem.
Nonostante tutto quello che stiamo passando, io col carcere, e loro tra comunità e problemi vari, me lo sento che tutto questo più avanti avrà un senso che mi ripagherà, anzi, ci ripagherà.
Devo solo avere pazienza e non fare le cose di fretta e furia.
Alla fine ci sono già passato con la fretta e la furia e sono finito qua e c’è da dire che sono stato anche fortunato.
Voglio concludere dando un consiglio a chi ha una storia più o meno simile alla mia: la vita sarà sempre piena di imprevisti ed è probabile che anche voi qualche battaglia l’abbiate persa ma la guerra è ancora da vincere.
Francesco Perillo
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