sabato 21 aprile 2018

EDUCAZIONE ALLA LEGALITA': GLI STUDENTI CHE VENGONO A TROVARCI


Io sono qui alla Nave. La Nave è una sezione speciale per il recupero dei detenuti che soffrono di dipendenze (es. droga, alcolismo, gioco d’azzardo). In questa sezione ci sono detenuti di tutte le nazionalità e di tutte le età. Diversi professionisti, tra cui psicologi, criminologi, educatori, assistenti sociali, ci seguono nel percorso di recupero per prepararci alla nuova futura vita.
Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 16. Il lunedì seguiamo il corso di legalità, dove ogni quindici giorni un ex magistrato (Gherardo Colombo) ci illustra le regole di legalità dei comportamenti, per indicarci ciò che è giusto e ciò che non è giusto. Ogni lunedì della settimana, una classe delle scuole superiori viene a visitarci per scambiare reciprocamente esperienze di vita. Quando vengono in visita gli studenti, io sono particolarmente emozionato perchè posso stare insieme ad altri ragazzi e questo mi fa stare bene e mi rende felice. A rotazione, siamo anche assistiti da giovani volontari, in genere, studenti universitari che ci affiancano nelle diverse attività.
Io mi chiamo Yassine, sono un paziente della Nave, ho 23 anni, sono nato in Marocco e sono detenuto presso la casa circondariale di San Vittore e spero di poter presto continuare questa esperienza positiva in una comunità esterna residenziale.

Yassine S.


giovedì 19 aprile 2018

LA MIA PRIMA VOLTA ALLA NAVE

Arrivare alla Nave è stato come se dal terzo piano del terzo raggio della C.c. San Vittore fossi stato catapultato in un altro istituto perché le prime cose che ho notato sono state la tranquillità, visto che nei piani c’è sempre confusione, e la pulizia del reparto, per non parlare dell’accoglienza dei miei compagni marinai che con educazione e tranquillità mi hanno spiegato quali sono le attività e le regole da seguire allaNave. Ringrazio il mio ex concellino (zio Nik) che in qualità di peer supporter mi ha spiegato tutto in modo
semplice e pacato. Devo però dire che la prima settimana ho avuto un po' di difficoltà a relazionarmi con i miei compagni e con gli operatori ma questo è normale. Ormai è più di un mese che mi sono imbarcato, mi sono messo in gioco e sperò di riuscire ad andare avanti, mi sono anche iscritto a nuovi corsi. Non mi dilungo con complimenti ma ringrazio con tutto il cuore i miei compagni marinai che mi hanno accolto con umiltà e calore umano. Ringraziò il boss Dott.ssa Bertelli, la Dottoressa Laura, la Dottoressa Olga e tutti i membri dell’équipe che mi hanno dato la possibilità di curarmi e che soprattutto mi sopportano nonostante io sappia che è dura! Mi auguro con tutto il cuore che sia io che i miei compagni marinai riusciremo a sconfiggere la nostra malattia, in primis per noi stessi e anche per i figli e la famiglia, non meno importanti.

Salvatore C.

lunedì 16 aprile 2018

GIOVENTÙ

Gioventù, oh gioventù
perchè sei così tu?
Con confusione
e senza limiti di passione.
Oh gioventù! Sei sacra per me.
Nei tuoi anni spesso sbaglio,
non lo so perchè.
In questa notte senza luna
scrivo per te, oh gioventù.
Gioventù da leone, fiera e testarda,
feroce e leoparda.
In te quanti sbagli sono fatti,
quanti sogni creati, realizzati
o spaccati.
Gioventù capricciosa, fiammante,
fulminante, ma sei come aloe vera
che viene solo una volta
e in primavera.
In questo piccolo posto penso a te,
ma non lo so come mai,
non lo so perchè.
Perchè vieni ancora nel mio mondo,
quando lo hai abbandonato
con un battito d'occhio.
Oh tu, che ti ha benedetto l'Afrodite
che riempi i miei giorni di vita.
Spesso nella mezzanotte ti penso
e ti chiamo,
anche se lo so che sei lontano.
Ma non posso mancare una notte
che ti voglio dire...ti amo.

Eduard J. & Orion K.

sabato 14 aprile 2018

TESTORI IN SCENA CON LA COMPAGNIA MACRO MAUDIT


Sabato prossimo, 21 aprile, al Refettorio Ambrosiano di piazza Greco, a Milano, andrà in scena lo spettacolo “Milano Segreta”, liberamente ispirato ai racconti e ai personaggi dell’opera di Giovanni Testori. Lo spettacolo viene messo in scena dalla compagnia Macro Maudit, con la regia di Patricia Conti e Alessandro Castellucci. La compagnia Macro Maudit è la stessa che nel mese di maggio di esibirà insieme con il Coro della Nave in uno spettacolo che avrà luogo sempre al Refettorio Ambrosiano.
“Milano Segreta” verrà poi replicato in altre sedi a partire dal mese di giugno. Lo spettacolo in programma per sabato 21 aprile inizierà alle 21. L’ingresso è libero, ma è comunque necessaria la prenotazione. Fra gli interpreti anche il “nostro” Paolo Foschini, direttore del Coro della Nave.

mercoledì 11 aprile 2018

PASQUA 2018

Pasqua in ebraico significa passaggio e si, è un vero e proprio passaggio. Quest'anno l'ho vissuta in carcere ed è stata particolarmente sentita dalla mia persona in quanto cristiano e praticante. Il passaggio dalla libertà alla carcerazione, d'altronde meritata, è il segnale che ci sarebbe stato un profondo cambiamento come uomo e nel proporsi agli altri. Proprio ieri, parlando con un compagno, si discuteva della presa di coscienza di ognuno di noi nell'accettare il problema come presente senza piangersi addosso e sapendo che la strada è lunga e in salita ma siamo anche sicuri di essere forti per affrontarla. La Pasqua in carcere, come del resto il Natale, è stata vissuta con pranzi, cene, torte, risate e momenti di tristezza che però, vista la compagnia, sono scivolati via senza lasciare strascichi, uno vicino all'altro, uniti dal contesto ma decisi a puntare l'obiettivo. La passione di Cristo, carcerato, torturato e morto in croce per ognuno di noi, mi da la forza per andare avanti, pur sofferente, avendolo vicino. Grazie a tutti.
Tiziano S.

martedì 10 aprile 2018

PICCOLO CONCERTO IN GATTABUIA

Il 5 aprile i nostri compagni della sala musica sono stati autorizzati dalla direzione di San Vittore a regalarci un piccolo concerto organizzato da loro stessi,con propri arrangiamenti musicali.
Dal nostro punto di vista sono stati momenti di completa serenità, felicità, con un pizzico d'allegria, che hanno allontanato per qualche istante le difficoltà che pressano i nostri pensieri che accompagnano le giornate qui dentro.
Il merito va a questi ragazzi che con passione e audacia ci hanno regalato momenti di spensieratezza incominciando dal cantante, Antonio, al nostro bravo batterista Nicolò, passando dal chitarrista Alberto a quel mostro di fenomeno “Sguigno” che con il suo rap racconta vissuti che ci accomunano. Anche se musicalmente non sono stati impeccabili riconoscendo comunque la difficoltà organizzativa ed emotiva sono riusciti ad emozionarci!
Tutti soddisfatti della buona riuscita, ringraziamo “I Malandrini” che ci hanno trasmesso un attimo di libertà, facendoci dimenticare la sofferenza di queste nostre anime rinchiuse e dandoci la speranza di guardare al di là del muro, perché la bellezza della musica è magia: ci porta lontano e ci accomuna tutti quanti.
Grazie Ragazzi.

Alessandro A. “Lo splendido” & Nicolò T. “Il Batterista sull'oceano”

lunedì 9 aprile 2018

LA NAVE SONO LE PERSONE CHE CI SONO DENTRO


Eccoci qui, mentre leggerete questa lettera io sarò già in comunità e voi probabilmente starete facendo la riunione di apertura. Che dire? Per me quest’ultimo giro di NAVE è stato differente, questa volta ci ho creduto davvero, ancora non mi posso sbilanciare, ho ancora tanta strada da percorrere, ma sono sicuro di una cosa, nell’ultimo anno sono cambiato molto, anzi, se dovessi incontrare il me tesso di qualche anno fa, di sicuro non andremmo d’accordo.
Vi chiedo scusa se a volte sono stato fastidioso, non lo faccio con cattiveria, è che sono così, pensate che a volte mi do fastidio da solo, a volte poi mi dà fastidio che mi dà fastidio da solo, eh sì, sono un casino, lo so.
Comunque è un dato di fatto che io non sia più quello di qualche tempo fa.
Tutti noi, in ogni istante, siamo la somma di ciò che impariamo, ma sopra ogni altra cosa, sono le persone che incontriamo che fanno di noi ciò che siamo. Come due corpi celesti, i cui rispettivi campi gravitazionali influenzano le caratteristiche dell’altro, così, le persone influenzano chi gli sta intorno.
Quando più di un anno fa sono arrivato alla NAVE ero a pezzi, sia fisicamente che emotivamente, non sono stati i gruppi ad aiutarmi, sono state le attenzioni delle dottoresse e il rapporto con i compagni di viaggio, voi mi avete fatto ridere, mi avete fatto sentire ben accolto, mi avete fatto commuovere, mi siete stati vicini quando mi vedevate giù.
Questo reparto non sono i muri, le celle, i gruppi, la NAVE sono le persone che ci sono dentro, i compagni detenuti, le dottoresse, i volontari.
Se sono migliore di quando sono entrato lo devo a voi, ognuno di voi ha donato qualcosa, ognuno di voi mi ha aiutato a ricomporre il mosaico di ciò che fa di me quello che sono. Ed io sono felice di aver fatto parte di tutto questo. Che cosa posso dire ancora? Forse posso sbilanciarmi dicendo che un po’ mi mancherete.
Io non ho molto da offrire, ma se il fato vorrà che ci rivedremo al di là del muro, per voi un abbraccio ed un sorriso ci saranno sempre.
Ciao!
Fabrizio S.