venerdì 25 luglio 2025

Ciao, Irene!

 Quando ho iniziato questo percorso di tirocinio, la fine mi sembrava lontana. E invece, eccoci qui: oggi è il mio ultimo giorno con tutti voi.

Ciao, Lucia!

  

Ci mancheranno.

martedì 17 giugno 2025

Solidarietà

Mi ritengo una persona molto disponibile e sincera nell’aiutare gli altri, facendolo col cuore. Ricordo sempre il 27 febbraio, il giorno della mia carcerazione, non avevo nulla a parte i vestiti che indossavo; mi son dovuto arrangiare un po’ come potevo, anche perché non facendo colloqui, non avevo nessuno che potesse portare i miei vestiti. Ho trovato solidarietà tra detenuti che mi hanno aiutato chi con una maglietta, chi con una tuta. Fortunatamente sono riuscito a imbarcarmi in questa avventura dove ho trovato una equipe molto generosa da cui ho ricevuto sostegno sia nell’abbigliamento, che nell’affrontare le mie difficoltà. Sono molto contento di aver preso questa decisione, mi sto impegnando in questo mio percorso continuando a tener chiaro quello che posso fare per migliorare la mia vita. Qui alla Nave ho scoperto un ambiente accogliente e di aiuto reciproco.

Un' Amica Vera

Una Vita Normale

Ciao a tutti mi chiamo Ahmed e voglio condividere con tutti voi un piccolo pensiero: come vedo una vita normale. Da piccolo in Egitto insieme alla mia famiglia era sempre tutto meraviglioso; insieme e felici, per me è questo il concetto di vita normale ed è quello che voglio. Lo so, sembra che prenda tutto con leggerezza, ma è una maschera che uso per nascondere quello che in realtà c’è nel profondo del mio cuore: la tristezza e infelicità che ho causato a me stesso e alle persone che mi vogliono bene, come la mia famiglia. Prometto a me stesso di migliorare e curare la mia dipendenza, sono consapevole che sarà difficile e molto pesante, ma con tanto impegno arriverò al mio obiettivo e a una vita normale, con salite e discese, felicità e infelicità, tanti sacrifici, ma alla fine potrò dire: ce l’ ho fatta!

Ahmed Fouda  

Essere solidali

La Solidarietà

  

                                            Titolo….. la mia consapevolezza

Buongiorno a tutti, voglio condividere con voi questo mio pensiero.

Da quando sono salito qui alla Nave, ho riflettuto molto sul mio essere

sotto effetto di sostanza.

Continuo a chiedermi il perché, quando la vita è talmente bella e preziosa

da vivere ogni momento, non mi manca nulla per ottenere quel mio desiderio.

Con tanto sacrificio, coraggio e determinazione.

Non posso più sbagliare, tutta questa sofferenza mi ha fatto capire che

il vero Stefano può tornare una volta per tutte, eliminando i brutti ricordi.

Per il mio bene, ma anche e soprattutto per l’invalidità di mio fratello

e la perdita dei nostri genitori, che hanno lasciato un vuoto incolmabile in noi, quando io ero solo un ragazzo spensierato e felice. Cara mamma e caro papà, oggi grazie al mio percorso e alla disponibilità di tutte le dottoresse, mi sento più consapevole e deciso nelle mie scelte.

Per questo motivo la mia strada non sarà più la stessa, ma una nuova vita e un sogno che deve diventare realtà. Ringrazio tutti per avermi ascoltato.

 

Stefano Tolomeo

La mia coscienza, la mia motivazione e il mio sentimento

La droga nella mia vita mi ha, per la maggior parte delle volte portato a: negatività, delusioni e tristezza, tutte queste cose brutte che oggi, con lucidità, mi rendo conto di quanto oscuravano la mia vita. Non sono guarito e non so nemmeno se guarirò, però tutto ciò rafforza i miei pensieri in prospettiva. Mi guardo intorno e mi dico che non voglio più soffrire, non voglio più essere triste, non voglio più delusioni che dovute alla sostanza, non voglio più deludere, non voglio più vivere al buio. So che è dura e so anche che avrò bisogno sempre di aiuto, quello che non ho mai voluto da nessuno e che ora invece voglio. Voglio un cammino luminoso, una vita serena circondato da amore e da tutto quello che mi fa star bene e poter sfoderare tutta la mia positività, perché in fondo non sono cattivo, non sono come mi descrivono. Non sono solo un fascicolo, sono un uomo con tanta voglia di vivere, e per questo mi sento motivato a dare una svolta alla mia vita, per essere un padre e un figlio migliore. Le soddisfazioni crescono pian pano dentro di me, i miei compagni di cella mi fanno notare il mio cambiamento e lo fanno anche le dottoresse. Soprattutto la dottoressa Corti, quando si espresse con positività nei miei confronti, mi ha dato modo di continuare a crederci cambiando le mie giornate in positivo, per questo le ringrazio tanto per avermi dato la possibilità di affrontare questo percorso e ce la metterò tutta. Le soddisfazioni mi rendono vivo, mi danno la forza di andare avanti, riguardo e immagino il mio passato e rileggendo il mio fascicolo, penso che sia arrivata l’ora di accettare l’aiuto che mi stanno dando e me lo terrò stretto finché potrò grazie