Buongiorno a tutti, sono Gabriele. Sono un ragazzo molto timido, chiuso, purtroppo quando ero bambino non avevo una famiglia unita e mi sono ritrovato a crescere senza un padre, di cui non conosco nulla. Frequentavo le scuole elementari quando ebbi i primi problemi con mia madre, all’uscita della scuola mi ritrovavo sempre mia zia perché mia madre era presa da un uomo ed entrambi erano tossicodipendenti, così mi trascurava al punto di abbandonarmi dai nonni. Vi lascio immaginare come si sente un bimbo in quelle condizioni. Per tutti i cinque anni di elementari ho sofferto sempre di più, vedevo i miei compagni all’entrata e uscita da scuola con la loro mamma e i loro papà ed io mi rattristavo e il pensiero era fisso: “come vorrei un abbraccio e un bacio appena fuori da scuola come tutti gli altri bimbi”. Non è sbagliato, non credete? Finite le scuole mio nonno mi iscrisse in una squadra di calcio chiamata Fides, mi piaceva molto giocare a calcio, mi impegnavo molto e a mio nonno piaceva venirmi a vedere, ma purtroppo con la vita che avevo intrapreso con le sostanze mollai tutto. Con i miei ex compagni di scuola ci ritrovavamo al parchetto a fumare le canne, che alleviavano le mie sofferenze ma allo stesso tempo non mi rendevo conto che davo dispiaceri a mio nonno. Così iniziai a entrare in un giro che mai pensavo mi avrebbe portato alla galera.
Gabriele Maglione
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