Inizio col dirvi che sono un ragazzo che non ha mai avuto molta pazienza, soprattutto per le attese. Diciamo che sono un tipo da tutto e subito. Ma con il tempo e l’età che avanza, sto imparando piano piano ad avere pazienza, anche perché ho capito il fatto di volere tutto e subito, perché sennò non si chiamerebbe attesa! Ho trentanove anni e adesso mi ritrovo ad affrontare l’attesa forse più lunga della mia vita. Non pensavo di aver dentro tutta questa pazienza, anche se, inizialmente, dal mio arresto, ci è voluto del tempo per riflettere per bene sul fatto del perché mi ritrovassi in galera. Navigo da mattina a sera nei miei pensieri, mi manca la mia famiglia e il mio adorato cane ed ogni volta che ci penso mi chiedo tra quanto tempo potrò riabbracciarli. Vorrei tornare indietro ma non si può. Per una stupida discussione adesso mi ritrovo ad affrontare questa grande, o, mi auguro, piccola attesa per poter ritrovare la mia libertà e tornare a lavorare come ho sempre fatto. La vita è fatta di attese e mi auguro, passo dopo passo, di crescere sempre di più sotto quest’aspetto. Anche aspettare la fermata dell’autobus è un attesa e mi auguro che l' autobus questa volta passerà in orario per riportarmi a casa!
Andrea Maestrelli
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