Ciao, mi chiamo Salah. Sono nato in Marocco e vorrei raccontarvi di un posto che mi piace molto.C’è un grande fiume e un grande parco: il Parco Lambro. Mi piaca passare il mio tempo libero lì. Anche quando sono triste vado in questo posto da solo con la mia musica. Un giorno, seduto da solo, ho visto una regazza con un signore. Ero triste e solo. Non lo so dove ho preso il coraggio per parlare con la ragazza. Le ho detto: “mamma mia, sei bella come la luna a mezzogiorno”. Lei mi ha guardato storto e non mi ha risposto. Io sono rimasto seduto sulla panchina e, dopo un paio di minuti, ho visto la ragazza tornare con un signore. Il mio cuore ha iniziato a battermi a 100 battiti al minuto. Ha iniziato il signore a parlare con me: “ciao come stai? di dove sei? che cosa fai qua? dove vivi?”. Il problema era che io non parlo bene l’italiano e risposi solo: “si si”. Il signore ha capito che io non parlavo italiano ma per fortuna parlava spagnolo. Così mi ha chiesto se mi piaceva la ragazza ed io gli ho risposto che mi piaceva tantissimo. Mi hanno offerto un kebab e abbiamo mangiato insieme. Quando abbiamo finito di mangiare il signore se n’è andato e mi ha lasciato da solo con la ragazza. E’ stato un bel momento e ci siamo rivisti molte volte. Abbiamo passato un mese sempre assieme, giorno e notte. Anche quando avevo problemi con la polizia andavamo insieme al parco, perché è lontano dalla gente e dalle persone che mi conoscono. Abbiamo anche preso un lucchetto insieme su cui avevamo inciso le nostre iniziali e l’abbiamo appeso a un ponte. Un giorno lei mi ha chiamato e mi ha detto: “sono nel nostro posto, vieni in fretta”! Ho pensato che si fosse messa nei guai. Sono andato come un pazzo senza cervello correndo. Quando sono arrivato da lei mi ha abrraciato e mi ha detto: “chiudi gli occhi”. Ho fatto quello che lei mi ha chiesto di fare e ho sentito qualcosa che mi aveva messo nella mia mano. Quando ho aperto i miei occhi ho visto un test di gravidanza. Mi sono messo a piangere dalla gioia, con lacrime di felicità. Da quel giorno ho smesso di spacciare ma non ho smesso di usare le sostanze. lo so che è inutile tornare indietro con il tempo ma se potessi non farei più queste cose, cioè toccare la droga e non farei i reati che mi hanno rovinato la vita e che mi hanno rubato la felicità e la libertà. Non posso giudicare Dio, magari ha fatto una cosa giusta e mi ha salvato. Oggi mi voglio risvegliare e iniziare una nuova vita e come sempre, grazie a Dio, non mi arrendo mai. Qualunque cosa verrà in futuro, sono pronto. Quello posto mi è rimasto nel cuore e non lo dimenticherò mai. Ci ho passato momenti brutti e belli però quelli belli sono stati più di quelli brutti.
Quello é il mio posto felice .
Salah Nahl